iw1awh
15th July 2010, 17:20
KENWOOD TS-2000 con HRD e DM780
Analisi della logica di funzionamento per le trasmissioni nei modi digitali
http://lh3.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DGZhWsvI/AAAAAAAAB6s/9k6w63BD47A/s800/image002.jpg
Premessa
Con l’avvento di HRD e di DM780, molti amici radioamatori hanno sperimentato l’integrazione nella stazione del controllo da computer del proprio apparato e l’uso delle comunicazioni con le tecnologie digitali.
All’inizio i meno avvezzi all’uso dei computer si possono sentire spaesati ma poi con un po’ di costanza e di sperimentazioni i risultati iniziano a arrivare e le soddisfazioni pure.
Da quando ho avuto l’onore di diventare un beta tester di questa suite di programmi e di conoscere quindi le sue evoluzioni da lunga data sperimentandole tutte, molto spesso ho avuto modo di incontrare amici che avessero necessità di qualche aiuto.
Tra questi quelli che in assoluto hanno avuto inizialmente più problemi da sempre sono i possessori di un ottimo apparato di ultima generazione della Kenwood, ovvero del TS-2000.
Ancora oggi che possiede questo rtx e inizia a sperimentare HRD e DM780 si trova con qualche difficoltà iniziale ma questo non per un problema di HRD con questo RTX né per un problema del TS-2000 in senso stretto, ma perché occorre capire la filosofia progettuale di entrambi i sistemi per capirne le problematiche e poterle aggirare.
Con moltissimi amici via email abbiamo spesso “chiacchierato” su questo argomento arrivando praticamente sempre alla soluzione.
Mi sono ripromesso di riuscire una volta per tutte a raccogliere le informazioni che sfortunatamente sono avvenute tramite scambio di email dirette in un piccola guida che possa essere condivisa e arricchita di informazioni man mano che se ne presentasse l’occasione sulla base della collaborazione di tutti i possessori di questo rtx.
Premetto che io non ho mai avuto il piacere di possedere questo RTX e quindi la mia esperienza è data unicamente da quello che ho letto sul manuale del TS-2000, dalla lettura del forum internazionale di HRD e dai feedback ricevuti da coloro che hanno applicato quanto discusso via email con successo.
Non è quindi detto che se avete un problema con HRD e il vostro TS-2000 in questa guida troverete la vostra soluzione, il vostro problema potrebbe dipendere il larghissima misura anche da altri fattori che sarebbe impossibile razionalizzare e codificare in poche righe, però sicuramente se vi è sfuggito il particolare modo di operare di questo programma ed i questo transceiver potreste avere difficoltà a comprendere alcuni comportamenti anomali.
Non è altresì detto che queste poche righe siano esenti da errori, questo articoletto ha la speranza di essere un testo aperto alle vostre correzioni e indicazioni che arricchiranno la comunità.
Le ipotesi presentate non sono sicuramente le uniche ne per forza le migliori ma solo un modo di affrontare ma soprattutto di capire un problema.
La cosa importante nel nostro hobby e condividere le informazioni, ognuno ha i propri limiti e ognuno parte da una base culturale differente, il bello è proprio crescere !
Quindi vediamo di iniziare con l’analisi di questa misteriosa “porta seriale” dei computer che è spesso origine di confusione.
Un po’ di storia : la porta seriale per gli usi HAM.
La porta seriale, detta anche COM Port nel mondo Windows, esiste sui personal computer praticamente da sempre.
Uno dei computer che divenne presto popolare nell’ambito radioamatoriale come sostituto delle telescriventi meccaniche per fare la RTTY fu il Commodore C64 e già anche in questo computer negli anni 70 era presente la porta seriale.
http://lh6.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DGy6_GYI/AAAAAAAAB60/gjY5xw3McPE/s800/image004.jpg http://lh3.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DHJ9POFI/AAAAAAAAB64/mqo7WSg8uCQ/s800/image005.jpg
La porta seriale veniva usata al posto della interfaccia current loop all’uscita del demodulatore per RTTY detto anche TU.
http://lh6.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DHlAkqnI/AAAAAAAAB68/QJiFmQdJMBg/s800/image006.jpg
Il demodulatore riceveva i toni audio della stazione sintonizzata dall’RTX e tramite filtri centrati sulle frequenze dei toni di mark e space della emissione del corrispondente, generava alla sua uscita un treno di impulsi 1 e 0 che rappresentava il carattere trasmesso dal corrispondente secondo il codice baudot a 5 bit più un carattere di start e uno stop.
http://lh4.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DEYUvfWI/AAAAAAAAB6Q/jZ4p7sqbmHs/s800/image007.jpg http://lh5.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DEoO7eaI/AAAAAAAAB6U/C1qZ-M0Nz3Y/s800/image008.jpg
Questo treno di impulsi veniva mandato alla porta seriale e gli zero e uno ricevuti ricomponevano il carattere trasmesso.
Nell’altro senso, in trasmissione, tipicamente la porta seriale il treno di impulsi uno e zero che venivano mandati al circuito di chiusura dell’ingresso FSK del trasmettitore che si occupava in RTTY di spostare la sua carrier della quantità di shift prevista dal modo (tipicamente 170 Hz). In alcuni casi, specie in seguito, venne introdotto un oscillatore che generava i due toni anziché pilotare il TX, questo per rendere più flessibile le operazioni di interfacciamento con diversi apparati.
Semplificando in sostanza la porta seriale veniva usata per inviare e ricevere dati da un modem il quale si occupava poi di interfacciarsi vero l’rx e il tx.
Restava il problema di come attivare la trasmissione e come riportare il sistema in ricezione in quanto usare i commutatori di PTT sugli RTX per quanto fattibile era macchinoso e laborioso.
L’interfaccia seriale secondo lo standard RS232 prevede un canale (un filo, un contatto sul connettore, un circuito) in cui avviene la ricezione dei dati seriali, un canale dove avviene la trasmissione dei dati seriali. Oltre a questo, con lo scopo di arbitrare e regolare il flusso di informazioni ricevute e trasmesse e gestire i problemi di tempi di attesa obbligatori specie nelle macchine elettromeccaniche, nell’interfaccia seriale secondo lo standard RS232 erano predisposti una ricca serie di canali e di segnali addizionali. La dotazione RS232 prevedeva molte funzioni , basti pensare che ad esempio era prevista una linea per essere informati dell’arrivo di una telefonata (Ring) e che quindi dovevamo sollevare il telefono e abilitare il modem a una risposta e molto molto altro.
Con tutta questa ricca e corposa dote di segnali, visto che in ambito RTTY non erano direttamente applicabili, si pensò bene di sfruttare qualcuna di queste linee inutilizzate per interfacciarla verso un comando di selezione Tx/Rx.
Spesso quindi veniva utilizzata la linea logica di RTS (Request To Send, richiesta di trasmettere del protocollo RS232) della porta seriale per pilotare un transistor e un relè che faceva commutare il PTT dell’RTX. Questa linea era quindi facilmente programmabile nella stessa porta dove venivano inviati e ricevuti i dati da trasmettere e quindi il tutto era automatizzato e sincronizzato con il testo da inviare o ricevuto.
http://lh4.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DE2EB9PI/AAAAAAAAB6Y/LMHFR83GZ4o/s800/image009.jpg
L’avvento dei dispositivi multi modo
Successivamente alla RTTY divennero popolari altri modi come l’Amtor, il Packet e altri.
I “modem” divennero più di uno fino a qundo non diventarono più sofisticati e si iniziarono a vedere dei modem multimodo spesso inseriti insieme ai TNC, solo per ricordarne un paio citerei il Kam o il Pk232.
http://lh5.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DEwIa1YI/AAAAAAAAB6c/jriXceFrjAY/s800/image010.jpg http://lh5.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DFUzAYvI/AAAAAAAAB6g/GuXbxVS6Uqk/s800/image011.jpg
Tutti questi dispositivi di fatto gestivano una entrata e una uscita audio verso il ricetrasmettitore (in alcuni rtx si collegavano al posto del microfono e al posto dell’altoparlante).
I loro circuiti o il loro processore si occupava poi in base al modo selezionato di inviare alla uscita un carattere sempre tramite interfaccia seriale.
http://lh5.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DFkkjbBI/AAAAAAAAB6k/dT5ENxe1zDs/s800/image012.jpg
Tutti i computer, quali essi fossero, bastava che disponessero di una porta seriale e di un programma (tipicamente una specie di emulatore di terminale evoluto) e erano in grado di diventare dei sistemi per la sperimentazione dei modi digitali.
Anche in questo caso veniva usata una linea di controllo, tipicamente RTS, per dire al multi modem/tnc a sua volta di mandare il PTT all’RTX (all’interno del TNC si trovava anche il circuito per pilotare il PTT).
Questo sistema è stato di fatto così per molti anni e speso lo si trova ancora in alcune stazioni (e il funzionamento è assolutamente perfetto).
Fine prima parte (post 1 di 3 - continua)
Analisi della logica di funzionamento per le trasmissioni nei modi digitali
http://lh3.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DGZhWsvI/AAAAAAAAB6s/9k6w63BD47A/s800/image002.jpg
Premessa
Con l’avvento di HRD e di DM780, molti amici radioamatori hanno sperimentato l’integrazione nella stazione del controllo da computer del proprio apparato e l’uso delle comunicazioni con le tecnologie digitali.
All’inizio i meno avvezzi all’uso dei computer si possono sentire spaesati ma poi con un po’ di costanza e di sperimentazioni i risultati iniziano a arrivare e le soddisfazioni pure.
Da quando ho avuto l’onore di diventare un beta tester di questa suite di programmi e di conoscere quindi le sue evoluzioni da lunga data sperimentandole tutte, molto spesso ho avuto modo di incontrare amici che avessero necessità di qualche aiuto.
Tra questi quelli che in assoluto hanno avuto inizialmente più problemi da sempre sono i possessori di un ottimo apparato di ultima generazione della Kenwood, ovvero del TS-2000.
Ancora oggi che possiede questo rtx e inizia a sperimentare HRD e DM780 si trova con qualche difficoltà iniziale ma questo non per un problema di HRD con questo RTX né per un problema del TS-2000 in senso stretto, ma perché occorre capire la filosofia progettuale di entrambi i sistemi per capirne le problematiche e poterle aggirare.
Con moltissimi amici via email abbiamo spesso “chiacchierato” su questo argomento arrivando praticamente sempre alla soluzione.
Mi sono ripromesso di riuscire una volta per tutte a raccogliere le informazioni che sfortunatamente sono avvenute tramite scambio di email dirette in un piccola guida che possa essere condivisa e arricchita di informazioni man mano che se ne presentasse l’occasione sulla base della collaborazione di tutti i possessori di questo rtx.
Premetto che io non ho mai avuto il piacere di possedere questo RTX e quindi la mia esperienza è data unicamente da quello che ho letto sul manuale del TS-2000, dalla lettura del forum internazionale di HRD e dai feedback ricevuti da coloro che hanno applicato quanto discusso via email con successo.
Non è quindi detto che se avete un problema con HRD e il vostro TS-2000 in questa guida troverete la vostra soluzione, il vostro problema potrebbe dipendere il larghissima misura anche da altri fattori che sarebbe impossibile razionalizzare e codificare in poche righe, però sicuramente se vi è sfuggito il particolare modo di operare di questo programma ed i questo transceiver potreste avere difficoltà a comprendere alcuni comportamenti anomali.
Non è altresì detto che queste poche righe siano esenti da errori, questo articoletto ha la speranza di essere un testo aperto alle vostre correzioni e indicazioni che arricchiranno la comunità.
Le ipotesi presentate non sono sicuramente le uniche ne per forza le migliori ma solo un modo di affrontare ma soprattutto di capire un problema.
La cosa importante nel nostro hobby e condividere le informazioni, ognuno ha i propri limiti e ognuno parte da una base culturale differente, il bello è proprio crescere !
Quindi vediamo di iniziare con l’analisi di questa misteriosa “porta seriale” dei computer che è spesso origine di confusione.
Un po’ di storia : la porta seriale per gli usi HAM.
La porta seriale, detta anche COM Port nel mondo Windows, esiste sui personal computer praticamente da sempre.
Uno dei computer che divenne presto popolare nell’ambito radioamatoriale come sostituto delle telescriventi meccaniche per fare la RTTY fu il Commodore C64 e già anche in questo computer negli anni 70 era presente la porta seriale.
http://lh6.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DGy6_GYI/AAAAAAAAB60/gjY5xw3McPE/s800/image004.jpg http://lh3.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DHJ9POFI/AAAAAAAAB64/mqo7WSg8uCQ/s800/image005.jpg
La porta seriale veniva usata al posto della interfaccia current loop all’uscita del demodulatore per RTTY detto anche TU.
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Il demodulatore riceveva i toni audio della stazione sintonizzata dall’RTX e tramite filtri centrati sulle frequenze dei toni di mark e space della emissione del corrispondente, generava alla sua uscita un treno di impulsi 1 e 0 che rappresentava il carattere trasmesso dal corrispondente secondo il codice baudot a 5 bit più un carattere di start e uno stop.
http://lh4.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DEYUvfWI/AAAAAAAAB6Q/jZ4p7sqbmHs/s800/image007.jpg http://lh5.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DEoO7eaI/AAAAAAAAB6U/C1qZ-M0Nz3Y/s800/image008.jpg
Questo treno di impulsi veniva mandato alla porta seriale e gli zero e uno ricevuti ricomponevano il carattere trasmesso.
Nell’altro senso, in trasmissione, tipicamente la porta seriale il treno di impulsi uno e zero che venivano mandati al circuito di chiusura dell’ingresso FSK del trasmettitore che si occupava in RTTY di spostare la sua carrier della quantità di shift prevista dal modo (tipicamente 170 Hz). In alcuni casi, specie in seguito, venne introdotto un oscillatore che generava i due toni anziché pilotare il TX, questo per rendere più flessibile le operazioni di interfacciamento con diversi apparati.
Semplificando in sostanza la porta seriale veniva usata per inviare e ricevere dati da un modem il quale si occupava poi di interfacciarsi vero l’rx e il tx.
Restava il problema di come attivare la trasmissione e come riportare il sistema in ricezione in quanto usare i commutatori di PTT sugli RTX per quanto fattibile era macchinoso e laborioso.
L’interfaccia seriale secondo lo standard RS232 prevede un canale (un filo, un contatto sul connettore, un circuito) in cui avviene la ricezione dei dati seriali, un canale dove avviene la trasmissione dei dati seriali. Oltre a questo, con lo scopo di arbitrare e regolare il flusso di informazioni ricevute e trasmesse e gestire i problemi di tempi di attesa obbligatori specie nelle macchine elettromeccaniche, nell’interfaccia seriale secondo lo standard RS232 erano predisposti una ricca serie di canali e di segnali addizionali. La dotazione RS232 prevedeva molte funzioni , basti pensare che ad esempio era prevista una linea per essere informati dell’arrivo di una telefonata (Ring) e che quindi dovevamo sollevare il telefono e abilitare il modem a una risposta e molto molto altro.
Con tutta questa ricca e corposa dote di segnali, visto che in ambito RTTY non erano direttamente applicabili, si pensò bene di sfruttare qualcuna di queste linee inutilizzate per interfacciarla verso un comando di selezione Tx/Rx.
Spesso quindi veniva utilizzata la linea logica di RTS (Request To Send, richiesta di trasmettere del protocollo RS232) della porta seriale per pilotare un transistor e un relè che faceva commutare il PTT dell’RTX. Questa linea era quindi facilmente programmabile nella stessa porta dove venivano inviati e ricevuti i dati da trasmettere e quindi il tutto era automatizzato e sincronizzato con il testo da inviare o ricevuto.
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L’avvento dei dispositivi multi modo
Successivamente alla RTTY divennero popolari altri modi come l’Amtor, il Packet e altri.
I “modem” divennero più di uno fino a qundo non diventarono più sofisticati e si iniziarono a vedere dei modem multimodo spesso inseriti insieme ai TNC, solo per ricordarne un paio citerei il Kam o il Pk232.
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Tutti questi dispositivi di fatto gestivano una entrata e una uscita audio verso il ricetrasmettitore (in alcuni rtx si collegavano al posto del microfono e al posto dell’altoparlante).
I loro circuiti o il loro processore si occupava poi in base al modo selezionato di inviare alla uscita un carattere sempre tramite interfaccia seriale.
http://lh5.ggpht.com/_m5_QiufTghM/TD9DFkkjbBI/AAAAAAAAB6k/dT5ENxe1zDs/s800/image012.jpg
Tutti i computer, quali essi fossero, bastava che disponessero di una porta seriale e di un programma (tipicamente una specie di emulatore di terminale evoluto) e erano in grado di diventare dei sistemi per la sperimentazione dei modi digitali.
Anche in questo caso veniva usata una linea di controllo, tipicamente RTS, per dire al multi modem/tnc a sua volta di mandare il PTT all’RTX (all’interno del TNC si trovava anche il circuito per pilotare il PTT).
Questo sistema è stato di fatto così per molti anni e speso lo si trova ancora in alcune stazioni (e il funzionamento è assolutamente perfetto).
Fine prima parte (post 1 di 3 - continua)